La mia storia professionale nasce da un’idea semplice: capire come funzionano le cose e aiutare gli altri a orientarsi. Da bambino una maestra consigliò a mia madre di coltivare la mia creatività; anni dopo, all’Istituto Tecnico Industriale, scelsi l’informatica perché nel ’95 era il futuro, anche se la chimica mi affascinava più di qualsiasi laboratorio.
A diciotto anni iniziai a lavorare subito, sviluppando software gestionali. Il lavoro era tecnico, preciso, ma troppo silenzioso. Quando si aprì la possibilità di insegnare informatica capii che la formazione accendeva qualcosa in me: dare forma a concetti difficili, renderli chiari, vedere qualcuno “capire” davvero.
Poi l’azienda chiuse e mi ritrovai a ricominciare da zero. In quel momento arrivò la liberalizzazione del mercato del gas e accettai una proposta commerciale che avrebbe cambiato la mia vita. Entrai negli sportelli Eni (oggi Plenitude), prima come operatore, poi come punto di riferimento per back office e formazione. Unii logica e persone, analisi e relazione: due mondi che sembravano lontani e che invece si completavano.
Col tempo diventai responsabile di agenzia, costruendo una rete vendita fatta non di “strappa-firme”, ma di persone che avevano a cuore il cliente. Abbiamo ottenuto risultati importanti perché abbiamo lavorato con metodo, visione e rispetto.
Il settore energetico intanto cambiava, diventava più complesso e più interessante. Sentivo che era arrivato il momento di non essere più dipendente, ma di mettere il mio percorso al servizio di chi voleva crescere davvero. Oggi lavoro nel mondo dell’energia con lo stesso spirito con cui ho iniziato: capire, semplificare, condividere.
Lavoro con un obiettivo chiaro: aiutare persone e aziende a operare meglio, con più consapevolezza e meno improvvisazione. Una scelta che nasce da anni di esperienza, ma soprattutto da un modo di essere che non ho mai perso: rimanere curioso, pratico e sempre orientato alle soluzioni.